Laboratori Tattili

Sporcarsi le mani per capire il valore del paesaggio

“Durante l’infanzia siamo in quello stato che gli orientali definiscono Zen: la conoscenza della realtà che ci circonda avviene istintivamente mediante quelle attività che gli adulti chiamano gioco. Tutti i ricettori sensoriali sono aperti per ricevere dati: guardare, toccare, sentire i sapori, il caldo, il freddo, il peso e la leggerezza, il morbido e il duro, il ruvido e il liscio, i colori, le forme, le distanze, la luce, il buio, il suono e il silenzio… tutto è nuovo, tutto è da imparare e il gioco favorisce la memorizzazione”.

Con queste parole Bruno Munari esprime come la conoscenza del mondo per un bambino sia di tipo plurisensoriale, e, tra tutti i sensi, indica il tatto come quello maggiormente usato.

Il linguaggio tattile, infatti, è la prima forma di comunicazione del neonato; è un linguaggio d'amore e di conoscenza. Il tatto è il senso che permette al bambino di entrare in contatto con il mondo esterno, di provare emozioni e sensazioni da ciò che tocca.

Condividendo fortemente questo pensiero, la nostra Associazione, che si occupa di didattica rivolta all'infanzia, ha deciso di proporre dei laboratori mirati: da un lato essi stimolano i bambini a non aver paura di sporcarsi le manine con i pigmenti colorati, le tempere e la colla e a toccare materiali diversi prestando attenzione alle sensazioni provate, dall'altro li rendono protagonisti in maniera giocosa delle loro “piccole opere d'arte”, che possono così nascere in maniera spontanea ed emotiva senza filtri precostituiti.

Il nostro augurio è che questa mostra possa essere occasione per i bambini di essere un domani “i custodi” di questo bellissimo paesaggio che è frutto dell' amore dell'uomo per la terra, della sua dedizione e soprattutto della sua “non paura” di sporcarsi le mani!